L'ECOGRAFIA TRIDIMENSIONALE
Tale metodica si basa sulla ricostruzione ed elaborazione computerizzata delle
normali immagini ecografiche bidimensionali. Si possono ottenere delle immagini
in tridimensionale (3D), cioè immagini ferme che vengono analizzate successivamente
da vari punti di vista ed in tre dimensioni, oppure immagini in 4D, dove la
quarta dimensione è rappresentata dal tempo, cioè si hanno immagini
tridimensionali in movimento e in tempo reale.
La maggior parte delle diagnosi di malformazioni fetali si effettua ancora
con le tradizionali immagini bidimensionali, vi sono però alcune patologie
per le quali la valutazione tridimensionale può offrire dei vantaggi
e ci riferiamo, in particolare, allo studio dei tessuti molli, della spina bifida,
di alcune patologie del sistema nervoso centrale e dell'apparato muscolo scheletrico.

Abbiamo di recente aggiunto alla nostra strumentazione, che comprende l'ottimo
Voluson 730 Expert (considerato sino ad ora il migliore ecografo nel settore
ostetrico-ginecologico), un nuovo ecografo, l'E8 della General Electric, evoluzione
dello stesso Voluson, che, per le sue innovative caratteristiche tecniche,
viene considerato quanto di meglio prodotto oggi in campo mondiale. Questo
apparecchio, che è uno dei primi installati in Europa ed il terzo in
Italia, consente di ottenere delle immagini, sia bi che tridimensionali di
qualità superiore il che facilita, ovviamente l'individuazione di eventuali
patologie fetali.
Riteniamo inoltre che l'ecografia 3-4D offra dei sensibili vantaggi nell'interpretazione
dell'ecocardiografia fetale. Le cardiopatie rappresentano le malformazioni
fetali più comuni e, spesso, le più difficili da individuare
ed interpretare. La qualità dell'ecografo risulta, in questi casi,
estremamente importante per individuare eventuali patologie. I nostri ecografi
consentono, inoltre, di utilizzare una innovativa tecnica detta STIC (Spatio-Temporal-Image-Correlation)
che consente di studiare la funzionalità del cuore, ed i movimenti
delle sue strutture anatomiche, attraverso lo studio di un ciclo cardiaco
virtuale ricavato da svariati cicli sovrapposti (per un maggiore approfondimento
si rimanda al capitolo dell'ecocardiografia fetale ).
E' dimostrato da alcune pubblicazioni che la visualizzazione del feto in
3 e 4 D consente ai genitori di iniziare precocemente un utile rapporto affettivo
e relazionale con il proprio bambino. A questo scopo è possibile effettuare
lo scan-for-fun, ovvero l'ecografia ludica che, senza scopo diagnostico,
consente ai genitori di osservare in quadridimensionale per un certo tempo
il feto ed il suo comportamento per conoscerlo meglio.
Perchè l'esame risulti ben chiaro bisogna che il feto sia fermo, che
vi sia una buona falda di liquido amniotico e che l'ecogenicità della
paziente sia buona. L'epoca migliore per l'ecografia 4D è quella compresa
fra le 23-24 e le 28-29 settimane di gestazione.

