E' la registrazione continua, riportata su un grafico, della frequenza cardiaca fetale rapportata anche alle eventuali contrazioni uterine materne.
Vengono applicati sull'addome della madre due trasduttori che registrano la frequenza cardiaca e l'attivitą contrattile dell'utero.
L'esame si esegue di norma nelle ultime settimane di gravidanza e rappresenta un buon metodo non invasivo per la valutazione del benessere fetale.
Deve essere ripetuta a distanza di tempo variabile, anche ogni giorno nei casi a rischio, e dura da 15 a 30 o pił minuti.
L'interpretazione del tracciato, con la valutazione di eventuali decelerazioni cardiache e della variabilitą del battito, consente al medico di individuare tempestivamente eventuali stati di sofferenza fetale.